Otranto, la Porta D’oriente d’Italia

Vicoli suggestivi, un mare cristallino e quel fascino tipico dell’oriente: Otranto sorprende i visitatori con la sua impressionante bellezza e si lascia ammirare orgogliosa, in tutto il suo splendore.

Entrando dalla porta d’ingresso si accede a un mondo quasi surreale, dove glamour, movida e storia si fondono. Il borgo antico – riconosciuto patrimonio culturale dall’Unesco – è rimasto invariato negli anni dal punto di vista architettonico ma si è evoluto col tempo ed è ricco di negozi di ogni tipo, ristoranti, localini in riva al mare dove è possibile gustare cocktail al chiaro di luna. Splendida la vista dai bastioni del porto, ai quali si accede tramite una fitta rete di vicoli lastricati e tortuosi.

Non perdete l’occasione di passeggiare senza meta alla scoperta delle piccole viuzze, immersi nel viavai e nell’allegria tipica dell’estate salentina: Otranto è una città sempre viva e ad ogni angolo è possibile respirare la sua storia. Da sempre un importante crocevia commerciale, simbolo di accoglienza e di integrazione tra varie popolazioni, è contraddistinta da un mix di culture appartenenti a popoli differenti.

Tappa obbligata per chi ha in programma una vacanza in Salento, da visitare possibilmente di sera, quando le case bianchissime sono illuminate da tante piccole luci, che contribuiscono a creare un’ambiente davvero particolare.

Cosa vedere ad Otranto?

  • La Cattedrale con la sua facciata in stile romanico, che custodisce al suo interno il meraviglioso Mosaico dell’Albero della Vita (pensate, uno dei più grandi al mondo) e la Cappella contenente i Teschi dei Martiri che furono decapitati nell’agosto del 1480 dagli invasori turchi. Si tratta dei resti esposti di ben 800 tra uomini, donne e bambini che vennero barbaramente uccisi per il loro rifiuto a convertirsi alla religione musulmana, dopo che la loro città era caduta in mano ai turchi. Simbolo per eccellenza della fedeltà alla religione cristiana, si tratta di uno degli eccidi religiosi più cruenti nella storia. I Martiri di Otranto sono stati canonizzati da Papa Francesco nel maggio 2013.
  • Le Torri costiere, un tempo strumento di difesa dagli attacchi dei saraceni : nelle immediate vicinanze di Otranto si trovano la torre del Serpe o Torre dell’idro (che è il simbolo della città) e la cinquecentesca Torre dell’Orte, nei pressi di Capo d’Otranto.
  • Borgo antico e Castello Aragonese: il cuore del centro storico (che ho descritto nella prima parte del post), si affaccia sul lungomare e fu ricostruito nel 1482 dopo la liberazione della città dall’invasione turca. Non abbiamo avuto occasione di visitarne gli interni in quanto in corso di restauro.
  • Cava di Bauxite: il rosso della terra e il colore verdastro dell’acqua vi daranno l’impressione di essere in un altro pianeta. Da visitare almeno per una foto ricordo!

Sapevi che..

– E’ la città più orientale d’Italia? Per questo è chiamata “Porta d’Oriente“.
– In assenza di foschia, da Otranto si può scorgere l’Albania?
– Otranto non è viva solo d’estate, ma vi si organizza una famosa festa di capodanno chiamata l’Alba dei Popoli? Punta Palascia (Capo d’Otranto) è il primo lembo di terra italiana ad attraversare la ‘linea’ del nuovo anno. Inoltre, questo promontorio segna la linea di confine ufficiale tra Mare Adriatico e Mar Ionio.
– Lo scrittore Horace Walpole ha ambientato qui il primo romanzo gotico mai scritto: “Il Castello di Otranto, una storia gotica“.

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Mente e cuore di The Curious Café, originaria della verde Umbria con un amore sconfinato per il mare. Travel & lifestyle blogger per passione, SEO e Social Media sono il mio pane quotidiano per lavoro.
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3 thoughts on “Otranto, la Porta D’oriente d’Italia

  1. Otranto è una bellissima città, ho avuto il piacere di visitarla l’anno scorso, ho alloggiato in un hotel a Serrano a pochi chilometri di distanza e mi sono potuto godere i paesaggi della città, della Baia dei Turchi e dei Laghi Alimini.