Civita di Bagnoregio, la Città che Muore

Il tempo a Civita sembra essersi fermato: solo un ponte pedonale collega l’antico borgo alla vicina Bagnoregio. Qui non esistono automobili, non si sentono i rumori tipici delle città. Pensate che la popolazione residente è di sole dodici persone! Tutto intorno si estende la grande vallata dei calanchi, le rocce argillose tipiche di questo territorio che formano un paesaggio quasi irreale.

Civita di Bagnoregio sorge su uno sperone di roccia di tufo che spicca nel mezzo della valle ed è chiamata ‘la città che muore’. Questo piccolo borgo ha infatti un destino segnato: la lenta, continua ma inesorabile erosione dei due torrenti che scorrono a valle e l’azione degli agenti atmosferici contribuiscono al suo lento declino e al periodico verificarsi di frane. Nonostante l’impegno e i numerosi lavori di consolidamento del territorio, Civita prima o poi crollerà completamente.

La vista che si presenta dal belvedere è impressionante, il paesino appare come incantato, sembra di stare davanti ad un dipinto! E’ incredibile come quel mucchietto di case possa ancora resistere sopra quello sperone di roccia. Ho provato un po’ di tristezza nel pensare che un giorno sicuramente tutto questo non ci sarà più. Si, ‘tristemente spettacolare‘ è l’aggettivo che racchiude tutte le emozioni che si provano ammirando Civita.

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Si entra passando da porta S.Maria, la cui via si apre dopo pochi metri sulla piazza principale dominata dalla chiesa di S.Donato: al suo interno si trova un crocifisso ligneo che si dice sia stato oggetto di un miracolo nel 1499. Il Cristo avrebbe parlato ed esaudito le suppliche di una donna del luogo che lo pregava invocando aiuto per porre fine all’epidemia di peste che colpì la popolazione.

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Durante la mia visita a Civita non ho avuto la sensazione della ‘città fantasma’ o di un posto abbandonato. Ok, era un giorno festivo, ma i turisti venuti a visitarla erano davvero tantissimi e di nazionalità diverse: la piazzetta era affollata, i pochi bar e ristoranti erano letteralmente presi d’assalto! Non mi è comunque dispiaciuta più di tanto questa ‘confusione’: per trovare l’anima di Civita è possibile infilarsi in una viuzza laterale o affacciarsi da una delle terrazzine che danno sul vuoto. Qui potrai sempre trovare il tuo momento di pace e di intimità con questo antico borgo: Il vento che sale dalla valle e ti accarezza i capelli, i calanchi con i loro fianchi sinuosi che appaiono a perdita d’occhio all’orizzonte, i minuscoli giardini curati e balconcini fioriti in ogni angolo.

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Vi svelo un segreto: se cercate una visuale inconsueta, da un posto privilegiato in cui regna la tranquillità più assoluta anche nei giorni di maggiore affluenza, recatevi al vicino borgo di Lubriano. Una parte del paese si affaccia interamente sulla valle dei calanchi con vista su Civita, un vero spettacolo nella quiete più assoluta (nell’ultima foto, la vista da Lubriano).

Consigli pratici: all’ingresso del ponte è possibile acquistare il biglietto comprendente Civita e il suo museo al prezzo di 3euro (pagando separatamente, l’ingresso al borgo è di 1,50 euro e quello al museo 3).
Tre le opzioni per mangiare a Civita nei giorni di maggiore afflusso: riservare un tavolo al ristorante (non vi so dire se accettano prenotazioni, potete comunque provare), armarvi di santa pazienza ed attendere il vostro turno, portarvi dietro dei panini (li vengono venduti a 3,50 euro l’uno, piuttosto caro per due fette di pane ed affettato).

Dove si trova? Civita di Bagnoregio è in provincia di Viterbo, nel Lazio. Non è molto lontana da Roma (circa 2 ore di auto) ed è molto vicina ad Orvieto, la splendida cittadina Umbra.

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Mente e cuore di The Curious Café, originaria della verde Umbria con un amore sconfinato per il mare. Travel & lifestyle blogger per passione, SEO e Social Media sono il mio pane quotidiano per lavoro.
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4 thoughts on “Civita di Bagnoregio, la Città che Muore

  1. Uno spettacolo spettrale Civita!! E’ sulla mia lista da molto tempo ormai. Quando tornerò a Roma per completare il giro della Capitale, mi girerò anche Tivoli e Civita di sicuro!! Ormai è una fissa!!

  2. Bellissimo questo post su Civita!
    Ricordo questo borgo con un grande sorriso… ci sono stata un paio di volte anni fa e ricordo gli abitanti del paesino tutti riuniti in piazza per cena.
    La calma che si respira è surreale.
    Bellissime le foto!

    Danila.

    • Grazie mille Danila! hai avuto la fortuna di assistere ad una scena molto bella! E’ un po’ triste sapere che questo borgo è in costante pericolo.. ma forse proprio questo contribuisce ad accrescere il suo fascino :)