Il Museo Egizio di Torino

museo_egizio_sarcofago

Ho avuto il piacere di partecipare ad una visita guidata dal tema “LA DONNA AL TEMPO DEI FARAONI”, un interessante approfondimento sul ruolo della donna come moglie, madre e membro della società egizia. Tra l’immenso numero di reperti che ho potuto ammirare, vi racconterò qualche storia su quello che mi ha maggiormente colpita.

Il Rapporto Marito e Moglie

Uno dei primi reperti con cui abbiamo fatto il nostro ingresso nel mondo dell’antico Egitto è la statua degli sposi abbracciati, dove marito e moglie appaiono seduti l’uno accanto all’altro, cingendosi reciprocamente il fianco. Le due figure sono di dimensioni identiche, hanno la stessa postura e posizione ed una corporatura simile: ciò è simbolo di eguaglianza e pari importanza all’interno della società.
L’unica differenza evidente è il colore della pelle, più scura nell’uomo in quanto lavorava fuori casa, mentre l’incarnato più chiaro della donna è riconducibile al fatto che si occupava dei lavori domestici. Il rapporto coniugale era molto importante, addirittura pensate che i litigi con la moglie potevano essere causa di assenza giustificata dal lavoro! C’è chi lo ha fatto per ben tre giorni e un papiro lo testimonia. Non ci credete?

sposi egizi abbracciatiStatua degli Sposi Abbracciati, Museo Egizio

egizi marito moglieCoppie Egizie, marito e moglie seduti

La cura del corpo

Sono rimasta molto colpita dal grado di sviluppo della cultura egizia, in particolar modo dalla estrema importanza che essi attribuivano alla cura del corpo e alla pulizia, sia uomini che donne. Una vasta collezione di attrezzi per il makeup, parrucche di capelli veri minuziosamente cucite a mano, pinzette, lame per la depilazione, oggetti che raccontano l’utilizzo di profumi ed oli idratanti. Anche il vestiario era molto curato, gli Egizi usavano abiti in lino adatti alle alte temperature e possedevano addirittura degli attrezzi per plissettare i tessuti.

makeup egiziGli attrezzi per il makeup usati dagli antichi Egizi

abbigliamento egiziAbiti in lino, parte del vestiario

Il passaggio nell’aldilà

Il passaggio nell’aldilà era visto dagli Egizi come un evento di estrema importanza, si impiegava tutta una vita per prepararsi a quel momento. Tutta una serie di oggetti materiali veniva seppellita con il defunto nella tomba, appositamente per essere utilizzati nell’altra vita. Una visione totalmente differente da quella del mondo di oggi, dove la morte è quasi un argomento tabù e molte persone tendono a vivere cercando di pensare il meno possibile all’inevitabile momento del trapasso. Pensate che tra i ricchi antichi egizi c’era anche chi aveva paura di dover iniziare a lavorare nell’aldilà e nel dubbio si è fatto mettere 365 statuette di servi nella propria tomba, uno per ogni giorno dell’anno. Geniale!

Molto interessante un papiro in cui si racconta la confessione e la pesatura del cuore del defunto in confronto ad una piuma. Il rito era abbastanza inquietante: il dio Anubi accompagnava il giudicato nella sala del tribunale di Osiride ed oltre 40 giudici osservavano con attenzione il momento del giudizio. Il cuore veniva messo sul piatto della bilancia di Maat e dall’altro lato la piuma che avrebbe determinato il verdetto finale. Se il cuore risultava gravato da troppi peccati e quindi pesava più della piuma, una mostruosa divinità dalla testa di coccodrillo e corpo di leonessa ed ippopotamo era pronta a divorarlo: ciò avrebbe sancito l’annientamento totale della sua esistenza.

“Solo se risulterà libero da colpe, gli sarà concesso di accedere al regno di Osiride”.

pesatura cuore egiziPapiro raffigurante il rito della confessione e della pesatura del cuore

L’egittologo Ernesto  Schiapparelli, fondatore del Museo Egizio di Torino, ha avuto la fortuna di fare la grandiosa scoperta della tomba degli sposi Kha e Merit, fino a quel momento rimasta inviolata. Kha era uno stimato architetto e la coppia apparteneva ad un rango sociale molto elevato. Potete immaginare l’estrema importanza di questo ritrovamento, che ha permesso di condurre studi molto approfonditi sugli usi e costumi di quel tempo.

Tanti gli oggetti che sono stati scoperti nella tomba dei coniugi e che ci aiutano ad immaginare il loro quotidiano: letti con poggiatesta, sedie, abiti, oggetti per la cura della persona, gioielli, la parrucca di Merit, il corredo tessile, gli strumenti di misurazione per il lavoro di Kha (incluso il cubito d’oro donatogli personalmente dal faraone), scorte di cibo e perfino giochi passatempo. Merit morì prima di Kha, probabilmente in maniera inaspettata ed egli le donò il sarcofago che aveva preparato per sé: questa tesi è avvalorata dal fatto che il sarcofago era in effetti molto grande per la corporatura della donna.

maschera funeraria meritMaschera funeraria di Merit, moglie di Kha

tomba kha meritOggetti dalla tomba di Kha e Merit: i letti e le sedie

parrucca meritParrucca di capelli veri di Merit

damiera egizi giochiUno dei giochi passatempo rinvenuti nella tomba di Kha e Merit

cibarie tomba egiziResti di cibarie

Un solo rammarico al termine di questo fantastico tour nell’Egitto dei faraoni. Non aver visto la sala delle statue perché chiusa per lavori di ristrutturazione. Spero un giorno di poter tornare!

Mente e cuore di The Curious Café, originaria della verde Umbria con un amore sconfinato per il mare. Travel & lifestyle blogger per passione, SEO e Social Media sono il mio pane quotidiano per lavoro.
CondividiShare on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0

Scrivi un Commento: